Le esigenze del tuo cuoio capelluto

copertina capelli

 Un cuoio capelluto con squilibri potrebbe far sorgere problematiche come: 

  • FORFORA 
  • CADUTA DEI CAPELLI 
  • PSORIASI 

Nel periodo in cui le problematiche del cuoio capelluto e dei capelli tendono a presentarsi con molta più frequenza (primavera e autunno), e ad aggravarsi, vogliamo porre l’attenzione sulla centralità del benessere del cuoio capelluto, importantissimo attore quando si parla di salute, benessere e bellezza: per educare sulle problematiche, sull’importanza della prevenzione e sulla necessità di conoscere le esigenze del nostro cuoio capelluto, per individuare detergenti, trattamenti e gesti per prendersene cura. 

Quando si parla di “CARE” si pensa alla routine che utilizziamo per il benessere della pelle del corpo (BODY CARE) e della pelle del viso (SKINCARE) ma spesso dimentichiamo un’area importantissima e sempre esposta all’impatto dei fattori esterni: il cuoio capelluto. 

La pelle del cuoio capelluto invecchia alla stessa velocità della pelle del viso, ma viene anche esposta, in base alle abitudini della persona, a shampoo e altri prodotti di detersione e styling, che possono non rispondere alle specifiche esigenze che ciascuno di noi ha in relazione a cuio capelluto e capelli. La mancanza di attenzione in questo senso può portare quindi all’insorgenza di condizioni che richiederanno poi trattamenti, anche farmacologici. Il cuoio capelluto è un’estensione della pelle del viso e, come tale, anch’esso è suscettibile a irritazione, prurito e secchezza, processi di micro-infiammazione che nei casi più gravi possono portare a perdita dei capelli o ad aggravarne il processo di assottigliamento, oppure a determinare lo scatenamento o il peggioramento di problematiche quali ad esempio dermatite seborroica e psoriasi. 

 

Il benessere del cuoio capelluto è legato a fattori esposomici:

  • Fattori ambientali: inquinamento/Raggi UVA-UVB/clima

 

  • Stile di vita: dieta irregolare/ fumo/stress/ cosmetici non adeguati 
  • Fattori ormonali: sbalzi ormonali (adolescenza/menopausa…) 

L’importanza di conoscere le esigenze del nostro cuoio capelluto

Forfora e dermatite seborroica: la forfora è una condizione cronica caratterizzata da scaglie e prurito, associata a ricomparsa. Si stima che colpisca il 50% della popolazione adulta. Questa condizione è legata a un microbioma e una composizione sebacea in disequilibrio, associato a una barriera cutanea alterata. 

Il microbioma è l’ecosistema invisibile di microrganismi viventi che è parte integrante della superficie della pelle del cuoio capelluto. 

Il suo equilibrio è essenziale per la salute della pelle giocando un ruolo chiave nella protezione. Le condizioni di forfora presentano uno squilibrio nella proporzione di popolazioni fungine e batteriche. L’eccesso di sebo sul cuoio capelluto influisce sullo sviluppo di microrganismi, ausandone la proliferazione e di conseguenza l’aumento della forfora. 

Ci sono varie tipologie di forfora anche legate al sebo presente o meno sul cuoio capelluto: 

  • Forfora leggera e/o cuoio capelluto sensibile 
  • Forfora da moderata a severa secca 
  • Forfora da moderata a severa grassa 

CUOIO CAPELLUTO GRASSO: il 20% delle persone ha un cuoio capelluto grasso: visivamente si traduce in radici che diventano unte molto rapidamente. In primo luogo, fattori esposomici esterni possono innescare una sovrapproduzione di questo strato lipidico. Tra questi, gli shock termici con strumenti per lo styling a caldo (phon, piastra utilizzata accanto le radici) l’acqua calcarea e inquinamento. Anche fattori esposomici comportamentali e di lifestyle impattano sulla pelle del cuoio capelluto, come stress, diete poco equilibrate e variazioni ormonali. 

CUOIO CAPELLUTO SECCO: Le cause dei capelli secchi possono essere di natura genetica e/o ormonale: il cuoio capelluto appare disidratato e secco a causa di una scarsa produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee annesse ai follicoli piliferi, condizione che causa anceh secchezza del capello. 

CADUTA: 

Può essere conseguenza di fattori esposomici che comportano uno stato di alterazione del cuoio capelluto e di conseguenza dell’ancoraggio del bulbo al derma, oppure condizione genetica in cui gli ormoni androgeni giocano un ruolo chiave. 

TELOGEN EFFLUVIUM 

  • ACUTO: <6 MESI tutte le età, uomini e donne 
  • CRONICO: >6 MESI prevalenza maggiore in donne sane dai 30/60 anni 

ALOPECIA ANDROGENETICA 

  • MASCHILE: frequente, capelli miniaturizzati, diradamento progressivo 
  • FEMMINIE: meno frequente rispetto la maschile, spesso non viene diagnosticata, inizia generalmente tra i 30/40 anni di età e il diradamento prosegue lentamente fino alle età più avanzate; maggior incidenza dopo la menopausa. 

Fonte: BY DERCOS Dermatological scalp & hair expert 

https://www.vichy.it/consigli-degli-esperti/capelli